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Alouatta
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mwbqmwbgAlouatta (mwbwLacépède, 1799)cite-ref-1[1] è un mwdagenere di mwdqprimati della mwdgfamiglia degli mwdwAtelidi, noti in italiano come mweascimmie urlatrici, diffuso del continente americano. È l'unico mweqgenere della mwegsottofamiglia mwewAlouattinae.

Le varie specie ascritte al genere vivono nelle mwfqforeste pluviali dell'mwfgAmerica centrale e mwfwmeridionale, dal mwgaMessico del sud all'mwgqArgentina settentrionale: il solo mwggBrasile ospita la metà delle specie conosciute.

Contents

Note

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Descrizione

Si tratta di animali di dimensioni medio-grandi a seconda della specie, da mwhg56 fino a 92 cm (più altrettanti di coda), per un peso massimo di mwhw11 kg: questi valori rendono le scimmie urlatrici fra i più grandi primati autoctoni del mwiaNuovo Mondo (l'uomo, molto più grande, è giunto nel continente americano in un secondo momento), contendendosi il primato coi generi mwiqmwigBrachyteles e mwiwmwjaAteles.

Tutte le specie possiedono una lunga coda prensile, dall'estremità inferiore glabra ed assai sensibile, che utilizzano a mo' di quinto arto per una migliore presa fra i rami: non utilizzano infatti mai la mwjgbrachiazione, preferendo mantenersi con almeno due appendici ad un supporto durante il movimento. Le prime due dita delle mani sono opponibili alle restanti tre.

Fra i colori del mantello prevalgono tinte scure, come rossastro, bruno e nero: la specie mwkamwkqAlouatta caraya presenta uno dei più marcati casi di mwkgdimorfismo sessuale tra i primati (il maschio è uniformemente nero mentre la femmina è di un colore giallo opaco).

Biologia

Hanno abitudini diurne e sono animali assai sociali, vivendo in gruppi che contano fino a oltre 25 individui: questi gruppi comprendono sempre femmine in numero maggiore dei maschi (rapporto 1m:4f), anzi solitamente il gruppo si riduce a un mwlqmwlgharem con un unico maschio, mentre più maschi sono osservabili in gruppi particolarmente grandi. A differenza di varie altre platirrine, dove i gruppi hanno carattere familiare, fra le scimmie urlatrici ambedue i sessi, una volta raggiunta la maturità, si allontanano dai genitori e vanno a far parte di altri gruppi: all'interno dello stesso gruppo, perciò, è raro trovare animali adulti imparentati.

A differenza di altre mwmascimmie del Nuovo Mondo, sia i maschi che le femmine hanno visione tricromatica, il che vuol dire che sono in grado di vedere a colori.

Si tratta degli unici mwmgprimati esclusivamente mwmwfolivori del continente americano (possono tuttavia integrare la loro dieta con altro materiale di origine vegetale, come frutti, fiori e semi): a causa della loro dieta povera di nutrienti, devono mangiare grandi quantità di cibo ed hanno generalmente movimenti piuttosto lenti. Passano inoltre circa l'80% del loro tempo in stato di inattività, il che ne fa i primati meno attivi del mondo.

Come il nome comune suggerisce, queste scimmie utilizzano molto la comunicazione vocale: possiedono un mwnqosso ioide conformato in maniera particolare che permette loro di emettere dei particolari richiami (più che urla, sono assimilabili a ruggiti nei maschi e grugniti nelle femmine), che vengono amplificati dalla mwnglaringe ingrossata e sacciforme e sono perciò udibili fino ad oltre 5mwnw km di distanza. Sono perciò considerati gli animali terrestri che emettono il suono più potente. I "concerti" delle scimmie urlatrici sono udibili soprattutto al mattino ed hanno funzione di demarcazione e rivendicazione del territorio.

Rapporti con l'uomo

Nonostante abbiano indole gentile e solo raramente siano aggressive, le scimmie urlatrici sopportano male la mwqgcattività: sono infatti le uniche mwqwplatirrine che gli mwraindios amazzonici non tengono mai come animali domestici. mwrqHumboldt descrisse questi animali come «Malinconici nell'aspetto, nella voce, nel comportamento».

Per i mwrwMaya, questi animali erano i protettori divini degli artigiani in generale, ma in particolare erano i patroni di scribi e scultori: fra le rovine di mwsaCopán si possono osservare numerose rappresentazioni della mwsqdivinità, a dimostrazione dell'importanza di cui questo animale godeva presso i Maya. Anche nel mwsgmwswPopol Vuh si può leggere di due scimmie urlatrici nel mito degli mwtaeroi gemelli.

Tassonomia

• Famiglia mwuaAtelidae

• Sottofamiglia mwuwAlouattinae

• Genere mwvgmwvwAlouatta

• Gruppo mwwgA. caraya

• mwxqmwxgAlouatta caraya - scimmia urlatrice nera

• Gruppo mwyaA. palliata

• mwywmwzaAlouatta coibensis - scimmia urlatrice dell'isola di Coiba
• mwzgmwzwAlouatta palliata - scimmia urlatrice dal mantello
• mwaqmwagAlouatta pigra - scimmia urlatrice del Guatemala

• Gruppo mwbaA. seniculus

• mwbwmwcaAlouatta belzebul - scimmia urlatrice dalle mani rosse
• mwcgmwcwAlouatta guariba - scimmia urlatrice bruna
• mwdqmwdgAlouatta macconnelli - scimmia urlatrice guianese
• mweamweqAlouatta nigerrima - scimmia urlatrice amazzonica
• mwewmwfaAlouatta sara - scimmia urlatrice rossa della Bolivia
• mwfgmwfwAlouatta seniculus - scimmia urlatrice rossa

Note

cite-note-11. mwhgmwhwmwiaGBIF, su mwiqgbif.org.

Bibliografia

• mwjq(EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, 148-152, ISBN 0-8018-8221-4.

Voci correlate
Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwlwNomenclatura italiana dei primati, su unipv.it. URL consultato il 4 dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2008).
• Le scimmie urlatrici Animal Planet